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Dopo un periodo di inattività dovuto a vari fattori interni esterni interiori e esteriori a nord sud est ovest, eccomi di nuovo qui pronto a scrivere di nuovo della nostra Garbatella.
Pper inziare metto una fotina chiedendo a tutti che lotto è ...
Beh anche io ho diritto a un indovinello non vi pare?


Dal messaggero del 11.novembre.2009
ROMA (11 novembre) - «Sporco negro, vattene dall'Italia» e poi calci al banchetto dove vendeva guanti e sciarpe. Due giovani, poco prima delle 18, hanno aggredito un giovane extracomunitario nei pressi della stazione della metro Garbatella.
«Si sono avvicinati - ha detto una testimone - e hanno cominciato a insultare quel ragazzo. Quando io ed altre persone abbiamo preso il telefono per chiamare i carabinieri, i due, prima di fuggire, ci hanno detto a muso duro: "Tanto appena ve ne andate ritorniamo e distruggiamo tutto"».
queste le notizie che non vorrei sentire o leggere mai ...
Il tempo scorre e la Garbatella corre.
Oramai il giornalismo della cronaca rosa sportiva esterna mi ha rapito senza riscatto e senza ricatto, questo non è giornalismo d'accatto, andiamo a vedere il doppio scatto, della partenza e della arrivanza.
Ed allora mi sono detto "andiamo un po', che se incontro qualche conosenza poco sconosciuta ce faccio l'articolo e me guadambio la pagnotta".
Tra il detto e il fatto c'è di mezzo il gatto, ti arrivo a San Pietro e scopro che c'è un'altra corsetta domenicale, mhm, niente male.
Scartabellando tra i partecipanti mi è sembrato di vedere una fetta di mortadella della Garbatella, ma non sono sicuro, e allora, via con la foto che parla sempre meno di chi dico io.

C'era pure canale cinque, ma non m'hanno riconosciuto, meglio così che male accompagnato.
Ecco a voi il momento magico della partenza.
Ed ecco l'arrivo, che mi hanno staccato, dopo tremila metri non ce la facevo più a contarli volevo vedere voi che state ridendo alle mie spalle, e non ci faccio la rima.
È domenica mattina. Secondo me il cielo è terso. Se non ci credete ecco a voi la prova trovata provando a scattare in piedi la foto.

Girovagando per gli stand abbiamo scovato un bel banchetto antisportivo che invitata a farsi una mangiata di bruschetta o di pane e nutella invece di perdere tempo a correre che poi si suda. Ecco a voi le belle bellezze in posa apposta appostate per il cronista che all'uopo si è auto proclamato anche foto reporter.
Il momento della partenza si appropinquava a menadito, ed ecco che gli atleti in erba si asserragliavano sulla linea di partenza che per l'occasione e per risparmiare tempo e denaro era anche la linea dell'arrivo subito, un momento, eccomi qua.
Ci sono riuscito, poi dice che uno poi dice che due poi dice che tre. Ecco il video dell'arrivo.Le fusaje te le venneva er Fusajaro
Ce volevano dieci lira pe’ ‘n cartoccetto
Se le sfragolavamo in quarantotto
Per tera ce lasciavamo un monnezzaro.
Alle cinque der pommeriggio c’era er pranzetto
Chi portava li pescetti e chi l’olive
Le regazzine biascicavano giulive
Li maschi imbiscottaveno er picchietto.
Poi giocavamo tutti a nascondino
Quello che s’accecava sulla tana
Contava a voce arta pe’ benino
E l’antri che spariveno a buriana.
Li giochi terminaveno in mestizia
Er sor Giulio ce fischiava a rompicollo
A tutti ce veniva er torcicollo
E vammoriammazzata l’ingordizia.
Ma ‘ndo stanno ‘ste riqulizie daa’ Nonnetta?
Abbello, ecche vvoi fa’? Aspera e ‘spetta!Scoperto da Valeck